Speciale ADHD e DAO

Sorelle e ADHD

Il 7,1% delle persone a livello mondiale è colpito da ADHD ed il 72% di queste soffre di Deficit di DAO.

Numerose evidenze scientifiche indicano un’associazione tra Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) e ridotta attività dell’enzima Diaminossidasi (DAO), coinvolto nel metabolismo dell’istamina. Circa il 72% dei pazienti con ADHD presenta un deficit funzionale o genetico della DAO, con conseguente accumulo di istamina e neuroinfiammazione.

Uno studio multicentrico spagnolo ha evidenziato che il 72% dei soggetti con ADHD mostra una ridotta attività enzimatica, con compromissione significativa delle funzioni cognitive (in particolare nella memoria e nelle funzioni esecutive) nei casi di mutazioni genetiche in omozigosi del gene AOC1 (rs10156191 e rs1049742).

  • Studi hanno evidenziato che nei pazienti con ADHD è presente almeno uno dei tre polimorfismi, che causa un Deficit di DAO. Questi sono significativamente più frequenti nei pazienti con ADHD rispetto alla popolazione generale.
  • È stata osservata una correlazione dose-dipendente tra il grado di attività della DAO e la performance neuro cognitiva.
  • I sintomi sistemici spesso presenti nei pazienti con ADHD – emicrania, coliche intestinali, dermatiti, fibromialgia, palpitazioni – trovano una spiegazione plausibile nel sovraccarico istaminico.

Scopri di più sul deficit di DAO

La conoscenza del Deficit di DAO apre nuove prospettive terapeutiche personalizzate, in particolare per i pazienti con ADHD che presentano una risposta parziale o scarsa ai trattamenti convenzionali, sintomi sistemici atipici, polimorfismi genetici AOC1 confermati. Inoltre, i farmaci utilizzati per l’ADHD possono ridurre ulteriormente l’attività della DAO, peggiorando il quadro clinico nei soggetti predisposti.

L’identificazione precoce di un Deficit di DAO, tramite test genetico o biochimico, rappresenta un potenziale biomarcatore di precisione utile per guidare interventi mirati e migliorare significativamente la qualità di vita dei pazienti, soprattutto in presenza di comorbidità fibromialgiche, emicraniche o nei casi refrattari ai trattamenti convenzionali.

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Nei bambini con disbiosi intestinale e Deficit di DAO l’aumentata permeabilità della barriera mucosale facilita il passaggio di molecole proinfiammatorie verso il sistema nervoso centrale, contribuendo a squilibri neurochimici e alterazioni comportamentali. In questi casi, un trattamento coadiuvante con enzima DAO può rappresentare un’opzione sicura e non invasiva per limitare l’accumulo di istamina. Un elemento centrale dell’approccio integrato riguarda il rinforzo della barriera intestinale: la riduzione della permeabilità, la modulazione selettiva del microbiota (in particolare dei batteri istaminergici) e la stabilizzazione delle giunzioni strette rappresentano strategie efficaci per diminuire il carico infiammatorio sistemico e favorire un miglior equilibrio neuro-immunitario.

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Il ritorno a scuola può riattivare sintomi legati a disbiosi, iperattività, difficoltà cognitive e immunità fragile. La combinazione di D-Gain28 (DAO per il controllo dell’istamina) e TIB IMMUNO (postbiotico con azione barriera e immunomodulante) offre un approccio sinergico utile nei bambini con ADHD, allergie, disordini neuro-intestinali o infezioni ricorrenti.

D-Gain28 riduce l’accumulo sistemico di istamina migliorando la tolleranza alimentare, mentre TIB IMMUNO rafforza la mucosa intestinale e stimola l’immunità innata e “addestrata”, dimostrandosi perciò indicati per il sostegno naturale del microbiota e del sistema immunitario nei periodi di stress e riadattamento scolastico.

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